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Quanto costa il codice fiscale per un cittadino straniero?

Il codice fiscale per un cittadino straniero è sempre gratuito: lo rilascia l'Agenzia delle Entrate, oppure la Questura o lo Sportello unico per l'immigrazione durante la pratica del permesso di soggiorno, senza alcun costo a carico del richiedente.

Risposta verificabile

Il codice fiscale per un cittadino straniero è sempre gratuito: lo rilascia l'Agenzia delle Entrate, oppure la Questura o lo Sportello unico per l'immigrazione durante la pratica del permesso di soggiorno, senza alcun costo a carico del richiedente.

Quanto costa il codice fiscale per un cittadino straniero?
0 € / pratica
0 €
Italia
29 luglio 2026
Confidenza: Alta
Attribuzione del codice fiscale da parte dell'Agenzia delle Entrate, della Questura o dello Sportello unico per l'immigrazione; Invio del tesserino per posta ordinaria all'indirizzo di residenza o al domicilio fiscale indicato; Rilascio del codice fiscale provvisorio, quando previsto, in attesa di quello definitivo
Servizi privati a pagamento che si offrono di ottenere il codice fiscale al posto del richiedente; Traduzione o legalizzazione dei documenti d'identità, se richieste per casi particolari; Spostamenti verso l'ufficio competente, in Italia o presso il consolato all'estero; Eventuale delega notarile a un rappresentante, per chi non può presentarsi di persona
Se sei cittadino UE o extra-UE; Il motivo del soggiorno: lavoro dipendente, ricongiungimento familiare, altri permessi, protezione internazionale; Se richiedi il codice fiscale dall'estero, tramite consolato, o direttamente in Italia; Se hai già un permesso di soggiorno valido oppure lo stai ancora ottenendo; Se ti presenti di persona o deleghi qualcuno con procura
2 fonti

Risposta breve

Non esiste una tariffa per il codice fiscale di un cittadino straniero: cambia solo l'ufficio che lo rilascia, in base al motivo per cui il documento serve e al tipo di soggiorno in Italia.

Chi arriva in Italia da un altro Paese sente spesso parlare del codice fiscale come di un passaggio burocratico che, come tanti altri, avrà un costo. Non è così: il codice fiscale è un servizio gratuito dello Stato italiano, e lo resta indipendentemente da chi lo richiede e da dove lo richiede. Cambia invece l'ufficio competente, ed è qui che nasce la confusione sui costi. Un cittadino extra-UE che entra in Italia per lavoro dipendente o per ricongiungimento familiare riceve il codice fiscale dallo Sportello unico per l'immigrazione, in un primo momento in forma provvisoria e poi in forma definitiva al momento del permesso di soggiorno. Chi si presenta in Questura per un'altra tipologia di permesso lo ottiene subito in forma definitiva. Un cittadino dell'Unione Europea, o uno straniero già in possesso di un permesso di soggiorno valido, può invece richiederlo direttamente a un ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate, presentando il modulo AA4/8 e un documento d'identità. In nessuno di questi percorsi è previsto un pagamento. Il vero rischio economico non è l'ufficio pubblico, ma i siti e i servizi privati che si offrono di procurare un codice fiscale in cambio di una tariffa, spesso rivolti a turisti o a chi si trova ancora all'estero: pagano un servizio che, ottenuto per le vie ufficiali, non costerebbe nulla.

Cosa è incluso

  • Attribuzione del codice fiscale da parte dell'Agenzia delle Entrate, della Questura o dello Sportello unico per l'immigrazione
  • Invio del tesserino per posta ordinaria all'indirizzo di residenza o al domicilio fiscale indicato
  • Rilascio del codice fiscale provvisorio, quando previsto, in attesa di quello definitivo

Cosa non è incluso

  • Servizi privati a pagamento che si offrono di ottenere il codice fiscale al posto del richiedente
  • Traduzione o legalizzazione dei documenti d'identità, se richieste per casi particolari
  • Spostamenti verso l'ufficio competente, in Italia o presso il consolato all'estero
  • Eventuale delega notarile a un rappresentante, per chi non può presentarsi di persona

Come si compone il prezzo

Come si compone il prezzo: Il codice fiscale per un cittadino straniero
Rilascio del codice fiscaleIl codice fiscale è attribuito gratuitamente, indipendentemente dall'ufficio competente: Agenzia delle Entrate, Questura, Sportello unico per l'immigrazione o consolato italiano all'estero.Obbligatoriauna tantum0 €

Da cosa dipende il prezzo

  • Se sei cittadino UE o extra-UE
  • Il motivo del soggiorno: lavoro dipendente, ricongiungimento familiare, altri permessi, protezione internazionale
  • Se richiedi il codice fiscale dall'estero, tramite consolato, o direttamente in Italia
  • Se hai già un permesso di soggiorno valido oppure lo stai ancora ottenendo
  • Se ti presenti di persona o deleghi qualcuno con procura

Costi nascosti

  • Il compenso richiesto da siti o servizi privati che promettono un codice fiscale rapido dietro pagamento, per una pratica che l'ufficio pubblico svolge gratuitamente
  • Il tempo di attesa per l'appuntamento in Questura o all'Agenzia delle Entrate, che può richiedere più di una visita se manca un documento
  • Il costo di una procura notarile per chi delega qualcuno a presentare la domanda al posto proprio
  • Il ritardo nell'apertura di un conto corrente o nella stipula di un contratto di affitto finché il codice fiscale definitivo non arriva

Come risparmiare

  1. Non pagare nessun sito che promette di procurarti il codice fiscale in cambio di una tariffa: è un servizio pubblico gratuito, richiedibile direttamente all'Agenzia delle Entrate o al consolato italiano competente.
  2. Se sei un cittadino extra-UE in attesa del permesso di soggiorno, verifica se lo Sportello unico per l'immigrazione ti ha già attribuito un codice fiscale provvisorio prima di richiederne uno nuovo.
  3. Se sei ancora all'estero, chiedi al consolato italiano della tua zona se puoi richiedere il codice fiscale lì, così eviti la trasferta in Italia.
  4. Controlla la posta in arrivo dopo la richiesta: il tesserino viene spedito automaticamente e non serve tornare allo sportello per ritirarlo.
  5. Se non puoi presentarti di persona, valuta una delega scritta a un familiare o conoscente in Italia prima di rivolgerti a un intermediario a pagamento.

Domande frequenti

Il codice fiscale per uno straniero è davvero sempre gratuito?

Sì. Nessuna delle procedure previste — dallo Sportello unico per l'immigrazione, dalla Questura o da un ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate — prevede un pagamento. La gratuità vale sia per il primo rilascio sia per il codice fiscale provvisorio che alcuni stranieri ricevono in attesa di quello definitivo.

Chi rilascia il codice fiscale a un cittadino extra-UE appena arrivato in Italia?

Dipende dal motivo del soggiorno. Chi entra per lavoro dipendente o ricongiungimento familiare lo riceve dallo Sportello unico per l'immigrazione, prima in forma provvisoria e poi definitiva al momento del permesso di soggiorno. Chi si presenta in Questura per un'altra tipologia di permesso ottiene subito il codice fiscale definitivo.

Un cittadino dell'Unione Europea segue la stessa procedura?

No, è più diretta. Un cittadino comunitario può chiedere il codice fiscale presentando il modulo AA4/8 e un documento d'identità valido a un ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate, oppure alla rappresentanza consolare italiana nel Paese di provenienza, sempre senza alcun costo.

Esistono siti che fanno pagare per ottenere il codice fiscale?

Sì, e sono la principale fonte di spesa collegata a questa pratica. Alcuni servizi privati, spesso rivolti a chi è ancora all'estero o a turisti, offrono di procurare il codice fiscale in cambio di una tariffa. Il documento resta comunque ottenibile gratuitamente rivolgendosi direttamente all'Agenzia delle Entrate o al consolato italiano competente.

Cosa succede se due persone generano lo stesso codice fiscale?

Lo Sportello unico per l'immigrazione o la Questura rilasciano un codice fiscale numerico provvisorio e invitano il cittadino a rivolgersi a un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, che dopo una verifica assegna il codice fiscale definitivo. Anche questo passaggio aggiuntivo non comporta alcun costo.

Un minore straniero non accompagnato può ottenere il codice fiscale?

Sì. In questo caso è l'Agenzia delle Entrate ad attribuirlo, su richiesta della struttura sanitaria tenuta a iscrivere il minore al Servizio sanitario nazionale, che poi comunica il codice fiscale a chi ne ha la responsabilità genitoriale o al responsabile della struttura che lo ospita.

Fonti e metodologia

Come abbiamo calcolato

Il dato di partenza — nessuna tariffa per il rilascio del codice fiscale — è stato verificato su due fonti istituzionali distinte: la pagina dedicata al codice fiscale del Consolato Generale d'Italia a Charleroi, che dichiara esplicitamente che il documento «viene rilasciato gratuitamente», e l'opuscolo ufficiale dell'Agenzia delle Entrate dedicato ai cittadini stranieri, che descrive nel dettaglio tutte le procedure di rilascio — extra-UE, UE, minori non accompagnati, richiedenti protezione internazionale, profughi ucraini — senza mai indicare un importo da pagare in nessun caso. L'assenza di qualunque riferimento a un costo in un documento interamente dedicato alla procedura, pubblicato dall'ente che rilascia il codice fiscale, è stata trattata come conferma e non come un'informazione mancante. Non sono stati stimati i costi di eventuali servizi privati a pagamento, perché nessuna fonte ufficiale ne quantifica la diffusione o la tariffa media.

Perché questa confidenza

Confidenza alta: la gratuità del servizio è dichiarata esplicitamente da una fonte consolare ufficiale e confermata dall'assenza totale di qualunque riferimento a un costo nell'opuscolo dell'Agenzia delle Entrate dedicato specificamente ai cittadini stranieri, un documento che descrive in dettaglio ogni categoria di richiedente. Non è stata trovata alcuna fonte istituzionale che indichi un importo da pagare, in nessuna delle procedure previste.

  1. Dichiara esplicitamente che il codice fiscale viene rilasciato gratuitamente

    Codice fiscale (si apre in una nuova scheda)

    Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale — Consolato Generale d'Italia a Charleroi · Fonte pubblica · Verificato il 29 luglio 2026

    Pagina consolare ufficiale consultata il 29 luglio 2026: la frase «viene rilasciato gratuitamente e, una volta generato e attribuito, non ha scadenza» è riportata testualmente.

    Autorevolezza5/5

  2. Opuscolo ufficiale che descrive tutte le procedure di rilascio ai cittadini stranieri senza mai indicare un costo

    Codice fiscale stranieri (si apre in una nuova scheda)

    Agenzia delle Entrate · Fonte pubblica · Verificato il 29 luglio 2026

    Documento pubblicato dall'Agenzia delle Entrate e consultato il 29 luglio 2026: copre extra-UE, UE, minori non accompagnati, richiedenti protezione internazionale e profughi ucraini, senza citare in nessun punto un importo da versare.

    Autorevolezza5/5

Leggi la metodologia

Cronologia delle revisioni

Prima pubblicazione il 29 luglio 2026: gratuità del servizio verificata sulla pagina del Consolato Generale d'Italia a Charleroi e sull'opuscolo ufficiale dell'Agenzia delle Entrate dedicato ai cittadini stranieri.

29 luglio 2026
29 luglio 2026
29 ottobre 2026

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