Fonti e trasparenza
Quali fonti accettiamo, come le classifichiamo e cosa facciamo quando smettono di funzionare.
Livelli di autorevolezza
Ogni fonte porta un livello da 1 a 5. Il livello 5 è la norma stessa, la Gazzetta Ufficiale o l'ente che rilascia il documento. Il livello 4 è un altro ente pubblico o il listino ufficiale del fornitore. Il livello 3 è un istituto di ricerca, un'università o un report di settore consolidato. Il livello 2 è un marketplace o una testata affidabile. Il livello 1 è una singola segnalazione non corroborata.
Il livello non è decorativo: una guida non può dichiarare confidenza Alta senza almeno una fonte di livello 4 o 5, e la validazione blocca la pubblicazione se ci prova.
Cosa deve dimostrare una fonte
Per ogni fonte pubblichiamo l'affermazione che sostiene, non solo il titolo della pagina. Sapere che una fonte si chiama «Passaporto» non aiuta nessuno; sapere che dimostra l'importo del libretto a 42,70 euro sì.
Quando un importo può variare a livello locale lo verifichiamo su almeno due fonti indipendenti prima di presentarlo come nazionale.
Fonti che si rompono
Le pagine istituzionali vengono riorganizzate spesso e i link muoiono. Alla revisione di ogni guida ricontrolliamo che le fonti rispondano ancora e che dicano ancora quello che dicevamo.
Quando una fonte scompare non lasciamo il link morto: cerchiamo la fonte equivalente, e se non esiste abbassiamo la confidenza della guida o ritiriamo il dato.
Link esterni
I link alle fonti si aprono in una nuova scheda e portano gli attributi nofollow, noopener e noreferrer. Citiamo le fonti perché chi legge possa controllarci, non per scambiarci segnali con loro.
Non abbiamo rapporti commerciali con le fonti che citiamo e non pubblichiamo link a pagamento all'interno delle guide.