Quanto Costa Davvero

Metodologia

Come arriviamo a un numero, cosa siamo disposti a pubblicare e cosa no. Questa pagina è il contratto fra noi e chi legge: se una nostra guida non rispetta quello che c'è scritto qui, è la guida a essere sbagliata.

Prezzo ufficiale e costo reale

È la distinzione su cui è costruito tutto il sito. Il prezzo ufficiale è quello che un ente pubblico, una tariffa regolata o il listino di un fornitore dichiarano. Il costo reale è quello che una persona finisce per pagare una volta contate le voci che quella tariffa non copre.

Non sono la stessa cosa e quasi mai coincidono. Il passaporto costa ufficialmente 116,20 euro, ma per presentare la domanda servono due fototessere conformi e serve andare fisicamente allo sportello: il conto tipico si avvicina ai 138 euro. Quando pubblichiamo entrambe le cifre siamo obbligati dal nostro stesso schema di validazione a spiegare da cosa nasce la differenza.

Nessun numero senza fonte

Ogni cifra pubblicata è collegata a una fonte con URL, editore, tipo, livello di autorevolezza e data di consultazione. Non è una buona pratica che cerchiamo di seguire: è una regola imposta al momento della compilazione. Una guida senza almeno una fonte non supera la validazione e non può essere pubblicata.

Preferiamo, nell'ordine: normativa e Gazzetta Ufficiale, enti pubblici, autorità di regolazione, listini ufficiali dei fornitori, università e istituti di ricerca, report di settore consolidati, marketplace affidabili, stampa autorevole, segnalazioni verificate dei lettori. Non usiamo mai come prova un articolo SEO di un concorrente.

Fasce, non finta precisione

Quando un prezzo è amministrato pubblichiamo la cifra esatta. Quando è di mercato pubblichiamo una fascia, perché una media su prezzi molto dispersi descrive una situazione che non capita a nessuno.

Distinguiamo sempre fra prezzo ufficiale fisso, media osservata, fascia di mercato, prezzo di partenza, stima dichiarata, segnalazione dei lettori e calcolo redazionale. Sono cose diverse e trattarle allo stesso modo è il modo più rapido per pubblicare un numero privo di significato.

Confidenza dichiarata

Ogni guida porta un'etichetta di confidenza — Alta, Media o Limitata — accompagnata dalla spiegazione del perché. Confidenza Alta richiede almeno una fonte di autorevolezza 4 o 5, ed è la validazione a controllarlo, non la nostra buona volontà.

Confidenza Limitata non è un difetto. Su molti argomenti la variabilità reale è enorme, e dirlo apertamente è più utile di una precisione inventata. Non pubblichiamo percentuali di affidabilità prive di significato.

Quando un dato non esiste

Lo scriviamo. Le pagine regionali hanno una sezione dedicata a quello che non siamo riusciti a documentare, ed è obbligatoria: nessuna pagina di regione può essere pubblicata senza dichiarare le proprie lacune.

Non interpoliamo il dato di una regione da quelle vicine e non usiamo una media nazionale al posto di un dato locale mancante. Una lacuna spiegata è informazione; un numero inventato è un danno.

Freschezza e revisione

Ogni guida dichiara quando è stata verificata l'ultima volta e quando è prevista la prossima revisione. La cadenza dipende da quanto si muove il prezzo: trenta giorni per i listini digitali e l'energia, sessanta per carburanti e assicurazioni, centottanta per gli importi fissati per legge.

Quando una guida supera la data di revisione prevista lo segnaliamo in cima alla pagina invece di nasconderlo. I numeri restano quelli dell'ultima verifica, e chi legge sa che stanno invecchiando.

Come lavoriamo alle correzioni

Il catalogo vive in un repository sotto controllo di versione: ogni modifica è una proposta rivista da una persona prima di essere pubblicata, e la cronologia è pubblica. Le proposte automatiche non pubblicano nulla da sole.

Se pensi che un nostro numero sia sbagliato, scrivici a info@quantocostadavvero.it con la fonte che lo dimostra. Correggiamo e lo scriviamo nella cronologia delle revisioni della guida.