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Quanto costa estinguere anticipatamente un prestito?

Estinguere anticipatamente un prestito al consumo costa da 0 a 100 euro ogni 10.000 euro rimborsati: l'indennizzo massimo è 1% se resta più di un anno, 0,5% se resta un anno o meno, e in alcuni casi è zero.

Risposta verificabile

Estinguere anticipatamente un prestito al consumo costa da 0 a 100 euro ogni 10.000 euro rimborsati: l'indennizzo massimo è 1% se resta più di un anno, 0,5% se resta un anno o meno, e in alcuni casi è zero.

Quanto costa estinguere anticipatamente un prestito?
50 € / ogni 10.000 euro rimborsati
0 € – 100 €
Italia
4 settembre 2026
Confidenza: Alta
Indennizzo massimo dell'1% se la vita residua supera un anno; Indennizzo massimo dello 0,5% se la vita residua è pari o inferiore a un anno; Casi in cui l'indennizzo non è dovuto; Diritto alla riduzione dei costi del credito per la durata non goduta
Interessi futuri risparmiati dopo la chiusura del finanziamento; Eventuali costi di un nuovo prestito usato per rifinanziare quello vecchio; Commissioni bancarie non direttamente collegate all'estinzione del credito; Penali di mutui immobiliari, che seguono regole diverse
Importo del capitale che rimborsi in anticipo; Vita residua del contratto sopra o sotto un anno; Rimborso totale oppure parziale; Presenza di un tasso fisso predeterminato o di condizioni escluse; Interessi che sarebbero maturati fino alla scadenza naturale
2 fonti

Risposta breve

La penale di estinzione non è una cifra libera decisa dalla banca. Per il credito ai consumatori la legge fissa tetti precisi e riconosce anche il diritto alla riduzione degli interessi e dei costi non maturati.

Chi chiude un prestito prima della scadenza spesso guarda solo alla parola "penale" e teme un costo imprevedibile. Nel credito ai consumatori, però, l'estinzione anticipata ha regole molto più precise: il cliente può rimborsare in qualsiasi momento, in tutto o in parte, e il finanziatore può chiedere un indennizzo solo entro limiti stabiliti dal Testo Unico Bancario. La soglia massima è l'1% dell'importo rimborsato in anticipo se la vita residua del contratto supera un anno, oppure lo 0,5% se manca un anno o meno. Tradotto in euro, su 10.000 euro di debito residuo il costo massimo è 100 euro nel primo caso e 50 euro nel secondo. Non sempre, però, la banca può applicarlo: la norma prevede casi di indennizzo nullo, e in ogni caso l'importo non può superare gli interessi che il cliente avrebbe pagato per il periodo residuo. Questa guida ragiona quindi per ogni 10.000 euro rimborsati, perché è il modo più chiaro per trasformare una percentuale legale in una cifra leggibile.

Cosa è incluso

  • Indennizzo massimo dell'1% se la vita residua supera un anno
  • Indennizzo massimo dello 0,5% se la vita residua è pari o inferiore a un anno
  • Casi in cui l'indennizzo non è dovuto
  • Diritto alla riduzione dei costi del credito per la durata non goduta

Cosa non è incluso

  • Interessi futuri risparmiati dopo la chiusura del finanziamento
  • Eventuali costi di un nuovo prestito usato per rifinanziare quello vecchio
  • Commissioni bancarie non direttamente collegate all'estinzione del credito
  • Penali di mutui immobiliari, che seguono regole diverse

Come si compone il prezzo

Come si compone il prezzo: Estinguere anticipatamente un prestito
Nessun indennizzo nei casi esclusiL'indennizzo non è dovuto, fra gli altri casi, se il rimborso riguarda l'intero debito residuo ed è pari o inferiore a 10.000 euro.Opzionaleuna tantum0 €
Indennizzo massimo con vita residua entro un annoLo 0,5% di 10.000 euro rimborsati in anticipo equivale a 50 euro, sempre nei limiti degli interessi residui.Opzionaleuna tantum50 €
Indennizzo massimo con vita residua oltre un annoL'1% di 10.000 euro rimborsati in anticipo equivale a 100 euro, se il contratto consente l'indennizzo.Opzionaleuna tantum100 €

Da cosa dipende il prezzo

  • Importo del capitale che rimborsi in anticipo
  • Vita residua del contratto sopra o sotto un anno
  • Rimborso totale oppure parziale
  • Presenza di un tasso fisso predeterminato o di condizioni escluse
  • Interessi che sarebbero maturati fino alla scadenza naturale

Costi nascosti

  • Confondere la penale massima con il costo netto: chi estingue risparmia anche interessi e costi futuri.
  • Chiedere un conteggio estintivo troppo presto e poi pagare una rata in più prima della chiusura effettiva.
  • Non controllare se il debito residuo rientra in uno dei casi in cui l'indennizzo è escluso.
  • Rifinanziare con un nuovo prestito più caro solo per abbassare la rata mensile.
  • Dimenticare eventuali polizze collegate da chiudere o rimborsare pro quota.

Tre scenari realistici

Nessuna penale

0 €

Estinzione integrale di un debito residuo pari o inferiore a 10.000 euro, oppure altro caso in cui la norma esclude l'indennizzo.

Meno di un anno

50 €

Rimborso anticipato di 10.000 euro quando manca un anno o meno alla scadenza: il tetto ordinario è lo 0,5%.

Oltre un anno

100 €

Rimborso anticipato di 10.000 euro con più di un anno residuo: il tetto ordinario è l'1% dell'importo rimborsato.

Come risparmiare

  1. Calcola prima il debito residuo: sotto o pari a 10.000 euro, se estingui tutto il debito, l'indennizzo può essere escluso dalla norma.
  2. Chiedi il conteggio estintivo vicino alla data in cui hai davvero la liquidità, così eviti differenze dovute a rate già maturate.
  3. Confronta la penale con gli interessi residui: l'indennizzo non può superarli, quindi sui prestiti quasi finiti può essere molto basso.
  4. Non firmare un rifinanziamento guardando solo la rata: verifica TAEG, nuove spese iniziali e durata complessiva.
  5. Se il prestito aveva una polizza collegata, chiedi per iscritto come viene trattata la quota non goduta.

Domande frequenti

La banca può chiedere sempre la penale di estinzione?

No. Nel credito ai consumatori l'indennizzo è possibile solo entro i limiti fissati dalla legge e non è dovuto in alcune situazioni specifiche. La più importante per molti clienti è l'estinzione integrale di un debito residuo pari o inferiore a 10.000 euro. Inoltre l'indennizzo non può superare gli interessi che sarebbero maturati nella vita residua del contratto, quindi nei prestiti vicini alla fine può essere più basso del tetto percentuale.

Quanto pago se estinguo 5.000 euro?

Applicando i tetti ordinari, il massimo sarebbe 50 euro se al prestito resta più di un anno e 25 euro se resta un anno o meno. Se però stai estinguendo integralmente un debito residuo di 5.000 euro, la norma prevede una delle ipotesi in cui l'indennizzo non è dovuto. La cifra corretta va quindi letta sul conteggio estintivo, non calcolata solo sulla percentuale.

L'estinzione anticipata fa sempre risparmiare?

Non sempre nello stesso modo. Di solito chi estingue risparmia interessi futuri e parte dei costi legati alla durata residua, ma il vantaggio netto dipende dal piano di ammortamento: nei prestiti alla francese molti interessi sono pagati nelle prime rate. Prima di decidere conviene confrontare il conteggio estintivo con le rate ancora da pagare, includendo eventuali polizze e commissioni rimborsabili.

Che differenza c'è tra rimborso totale e parziale?

Nel rimborso totale chiudi il finanziamento e paghi il debito residuo indicato nel conteggio estintivo. Nel rimborso parziale versi solo una parte del capitale prima della scadenza: di solito la banca riduce la rata o accorcia la durata, secondo contratto. I tetti dell'indennizzo si applicano all'importo rimborsato in anticipo, non all'importo originario del prestito.

Questa regola vale anche per il mutuo casa?

No, questa guida riguarda il credito ai consumatori: prestiti personali, finanziamenti finalizzati e forme analoghe entro l'ambito del Testo Unico Bancario. I mutui immobiliari hanno regole proprie e, per molti mutui casa a persone fisiche, la disciplina sulle penali è diversa. Non conviene trasferire automaticamente l'1% e lo 0,5% a un mutuo senza leggere il contratto e la normativa specifica.

Fonti e metodologia

Come abbiamo calcolato

Il numero principale deriva dall'articolo 125-sexies del Testo Unico Bancario, consultato su Normattiva, e dalla guida Banca d'Italia sul credito ai consumatori aggiornata nel 2026. Abbiamo trasformato i tetti percentuali in euro usando un capitale residuo di riferimento di 10.000 euro: 1% uguale 100 euro, 0,5% uguale 50 euro. Il minimo è zero perché la legge esclude l'indennizzo in alcune ipotesi, fra cui il rimborso integrale di un debito residuo pari o inferiore a 10.000 euro. Non abbiamo incluso il risparmio sugli interessi futuri come costo negativo: è un effetto economico dell'estinzione, ma non una spesa da pagare al momento della chiusura.

Perché questa confidenza

La confidenza è Alta perché i tetti dell'indennizzo sono fissati dal Testo Unico Bancario e confermati da una guida Banca d'Italia aggiornata nel 2026. La guida non prova a stimare il risparmio netto per ogni contratto, perché quello dipende da TAN, durata residua, piano di ammortamento e costi accessori del singolo finanziamento.

  1. Limite legale dell'indennizzo: 1% sopra un anno residuo, 0,5% entro un anno e zero in alcune eccezioni

    Articolo 125-sexies del Testo Unico Bancario (si apre in una nuova scheda)

    Normattiva · Fonte pubblica · Verificato il 4 settembre 2026

    Testo normativo consultato per fissare la soglia massima applicabile ai contratti di credito ai consumatori e le ipotesi in cui l'indennizzo non è dovuto.

    Autorevolezza5/5

  2. Conferma istituzionale del diritto al rimborso anticipato e dei tetti 1% e 0,5%

    Il credito ai consumatori in parole semplici (si apre in una nuova scheda)

    Banca d'Italia · Fonte pubblica · Verificato il 4 settembre 2026

    Guida Banca d'Italia aggiornata a febbraio 2026: usata come secondo riscontro istituzionale e per distinguere il costo di estinzione dal risparmio sugli interessi futuri.

    Autorevolezza4/5

Leggi la metodologia

Cronologia delle revisioni

Prima pubblicazione il 2026-09-04 con tetti verificati su Normattiva e guida Banca d'Italia 2026.

4 settembre 2026
4 settembre 2026
4 marzo 2027

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