Quanto costa il canone RAI?
Il canone TV per uso privato costa 90 euro l'anno ed è dovuto una sola volta per famiglia anagrafica. Si paga in dieci rate da 9 euro addebitate sulla bolletta elettrica da gennaio a ottobre, oppure con modello F24 entro il 31 gennaio per chi non ha un contratto elettrico domestico.
Risposta verificabile
Il canone TV per uso privato costa 90 euro l'anno ed è dovuto una sola volta per famiglia anagrafica. Si paga in dieci rate da 9 euro addebitate sulla bolletta elettrica da gennaio a ottobre, oppure con modello F24 entro il 31 gennaio per chi non ha un contratto elettrico domestico.
- Quanto costa il canone RAI?
- 90 € / anno
- 0 € – 90 €
- Italia
- 24 luglio 2026
- Confidenza: Alta
- Canone annuo di 90 euro per famiglia anagrafica; Copertura di tutti gli apparecchi televisivi presenti nella stessa abitazione; Addebito automatico in dieci rate da 9 euro sulla fattura elettrica; Nessuna commissione aggiuntiva per l'addebito in bolletta
- Abbonamenti a piattaforme di streaming, che sono un servizio del tutto distinto; Canone speciale per gli apparecchi detenuti in esercizi commerciali o pubblici; Costo dell'energia elettrica su cui il canone viaggia come voce separata; Eventuali interessi o sanzioni per versamenti F24 tardivi
- Se in casa esiste o meno un apparecchio televisivo; Se hai un contratto elettrico per uso domestico residenziale o paghi con F24; Età e reddito, per l'esonero degli ultrasettantacinquenni; Numero di utenze elettriche intestate a membri della stessa famiglia anagrafica; Se percepisci una pensione entro la soglia che consente il prelievo sul cedolino
- 3 fonti
Prezzo ufficiale e costo reale
Prezzo ufficiale
90 €
/ anno
Differenza+0 € (+0%)
Costo reale
90 €
90 €
Qui il prezzo ufficiale e il costo reale coincidono: 90 euro pubblicati, 90 euro pagati. È un caso raro nel nostro catalogo e vale la pena dirlo esplicitamente, perché la sensazione diffusa che il canone "costi di più di quanto dicono" nasce da un'altra cosa: non da voci nascoste, ma dal fatto che l'importo viaggia dentro la bolletta elettrica insieme a oneri, accise e quote fisse, e quindi non si vede mai come cifra unica. Le uniche situazioni in cui si finisce per pagare più di 90 euro sono errori rimediabili — un doppio addebito su due utenze della stessa famiglia, una scadenza F24 mancata — non un costo strutturale della procedura.
Risposta breve
Il canone RAI è una delle poche voci di spesa italiane in cui il prezzo ufficiale e il costo reale coincidono al centesimo. Quello che confonde non è l'importo, ma il modo in cui arriva: spalmato su dieci bollette, senza che nessuno lo chiami mai per nome.
Il canone RAI è il caso opposto a quello del passaporto: nessun costo nascosto, nessuna fototessera, nessuno spostamento. Novanta euro l'anno, punto. Eppure resta una delle voci su cui gli italiani sbagliano più spesso i conti, per due motivi. Il primo è che dal 2016 il canone non arriva più con un bollettino dedicato ma viene addebitato sulla fattura dell'energia elettrica, dove convive con oneri di sistema, accise e quote fisse in un documento che quasi nessuno legge riga per riga. Il secondo è che l'importo è cambiato: per il solo 2024 era stato ridotto a 70 euro, e moltissime pagine online riportano ancora quella cifra come se fosse quella corrente. Non lo è. C'è poi un equivoco più antico, che sopravvive a ogni riforma: il canone non si paga per il televisore, si paga per la famiglia anagrafica. Chi ha tre televisori paga novanta euro; due coniugi che vivono insieme pagano novanta euro in tutto, non centottanta. Questa guida mette in fila l'importo, il calendario esatto con cui viene addebitato, i due canali di pagamento e i casi in cui non è dovuto affatto.
Cosa è incluso
- Canone annuo di 90 euro per famiglia anagrafica
- Copertura di tutti gli apparecchi televisivi presenti nella stessa abitazione
- Addebito automatico in dieci rate da 9 euro sulla fattura elettrica
- Nessuna commissione aggiuntiva per l'addebito in bolletta
Cosa non è incluso
- Abbonamenti a piattaforme di streaming, che sono un servizio del tutto distinto
- Canone speciale per gli apparecchi detenuti in esercizi commerciali o pubblici
- Costo dell'energia elettrica su cui il canone viaggia come voce separata
- Eventuali interessi o sanzioni per versamenti F24 tardivi
Come si compone il prezzo
| Voce | Tipo | Frequenza | Tipico |
|---|---|---|---|
| Canone TV per uso privatoImporto annuo dovuto una sola volta per famiglia anagrafica in cui sia presente un apparecchio televisivo, indipendentemente da quanti televisori ci siano in casa. | Obbligatoria | all'anno | 90 € |
| Rata mensile in bollettaIl canone non arriva in un'unica soluzione: viene addebitato in dieci rate da nove euro sulle fatture dell'energia elettrica emesse da gennaio a ottobre. Da novembre la bolletta torna più leggera. | Opzionale | al mese | 9 € |
| Versamento con modello F24Percorso alternativo per chi non ha un contratto elettrico per uso domestico residenziale, o è servito da reti non interconnesse: stesso importo, ma da versare in un'unica soluzione entro il 31 gennaio dell'anno di riferimento. | Opzionale | all'anno | 90 € |
Da cosa dipende il prezzo
- Se in casa esiste o meno un apparecchio televisivo
- Se hai un contratto elettrico per uso domestico residenziale o paghi con F24
- Età e reddito, per l'esonero degli ultrasettantacinquenni
- Numero di utenze elettriche intestate a membri della stessa famiglia anagrafica
- Se percepisci una pensione entro la soglia che consente il prelievo sul cedolino
Costi nascosti
- Doppio addebito quando un componente della famiglia intesta a sé una seconda utenza elettrica nella stessa abitazione: il rimborso va chiesto, non arriva da solo
- Canone addebitato per intero anche a chi attiva l'utenza elettrica a metà anno, perché le rate residue vengono ricalcolate sui mesi rimasti
- Esonero perso per dimenticanza: la dichiarazione di non detenzione va ripresentata ogni anno entro le scadenze previste
- Sanzioni e interessi per chi paga con F24 dopo il 31 gennaio, dove la scadenza è secca e non prevede rate
Tre scenari realistici
Scenario economico
0 €
Hai compiuto 75 anni entro il 31 gennaio, il reddito tuo e del coniuge resta sotto gli 8.000 euro e non ci sono conviventi con reddito proprio. Presentata la dichiarazione sostitutiva, il canone non viene addebitato affatto.
Scenario tipico
90 €
Famiglia con un contratto elettrico domestico e almeno un televisore in casa: dieci rate da nove euro da gennaio a ottobre, senza fare nulla e senza commissioni. È la situazione della grande maggioranza delle famiglie italiane.
Scenario premium
90 €
Casa senza contratto elettrico domestico residenziale, per esempio servita da una rete non interconnessa: stesso importo, ma va versato di iniziativa propria con modello F24 entro il 31 gennaio, altrimenti scattano sanzioni e interessi.
Come risparmiare
- Se in casa vostra risultano due utenze elettriche intestate a persone della stessa famiglia anagrafica, controlla le bollette: il canone deve essere addebitato una volta sola, e il secondo addebito si recupera solo se lo segnali.
- Se hai compiuto 75 anni entro il 31 gennaio e il reddito tuo e del coniuge non supera 8.000 euro, presenta la dichiarazione sostitutiva: l'esonero vale per l'anno intero e non è automatico.
- Se ricevi una pensione non superiore a 18.000 euro puoi chiedere il prelievo diretto sul cedolino, ma la richiesta va fatta entro il 15 novembre dell'anno precedente: fuori da quella finestra si torna alla bolletta.
- Se non hai un contratto elettrico domestico non aspettare un avviso che non arriverà: il versamento con F24 scade il 31 gennaio e il ritardo produce sanzioni su un importo che di per sé sarebbe piccolo.
- Non pagare intermediari o servizi che promettono di gestire l'esonero: la dichiarazione sostitutiva si presenta gratuitamente all'Agenzia delle Entrate e non richiede assistenza professionale.
Domande frequenti
Quanto costa il canone RAI oggi, 90 o 70 euro?
Novanta euro l'anno. La cifra di 70 euro è reale ma riguardava soltanto il 2024, quando l'importo fu ridotto in via eccezionale per quell'unico anno. Dall'anno successivo il canone è tornato a 90 euro, che è l'importo attualmente indicato dall'Agenzia delle Entrate sulla propria scheda dedicata al pagamento. Se trovi ancora 70 euro su una pagina web, quella pagina non è stata aggiornata dopo il 2024: è probabilmente l'errore più diffuso in circolazione su questo tributo.
Devo pagare il canone per ogni televisore che ho in casa?
No. Il canone è dovuto una sola volta per famiglia anagrafica in cui sia presente almeno un apparecchio televisivo, quale che sia il numero di televisori. Una famiglia con un televisore in salotto, uno in cucina e uno in camera paga novanta euro, esattamente come chi ne ha uno solo. Lo stesso vale per due coniugi che vivono insieme: sono un'unica famiglia anagrafica e pagano un solo canone. Il caso in cui si può finire per pagare due volte non riguarda i televisori ma le utenze elettriche, quando due persone della stessa famiglia ne intestano una ciascuna.
Come viene addebitato il canone in bolletta?
In dieci rate mensili da nove euro ciascuna, addebitate sulle fatture emesse dalle imprese elettriche da gennaio a ottobre di ogni anno. Non è quindi un prelievo unico e non è distribuito su dodici mesi: nelle bollette di novembre e dicembre il canone non compare. Questo spiega perché molte persone notino una bolletta più leggera a fine anno senza collegarla al canone. L'addebito non comporta commissioni aggiuntive da parte del fornitore di energia.
Chi non ha un contratto elettrico come paga?
Con il modello F24, in un'unica soluzione, entro il 31 gennaio dell'anno di riferimento. Riguarda chi non ha un contratto di fornitura elettrica per uso domestico residenziale e chi è servito da reti elettriche non interconnesse al sistema nazionale. L'importo è lo stesso, 90 euro, ma cambia la logica: non arriva nulla da pagare, va versato di propria iniziativa. Chi se ne dimentica non riceve un secondo avviso e si espone a sanzioni e interessi su un importo che di per sé sarebbe modesto.
Chi è esonerato dal pagamento del canone?
Il caso più frequente è quello degli ultrasettantacinquenni: chi ha compiuto 75 anni e ha un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 8.000 euro annui è esonerato, a condizione che non vi siano conviventi titolari di reddito proprio, fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti. L'esonero vale per l'anno intero se i 75 anni sono stati compiuti entro il 31 gennaio, e solo per il secondo semestre se sono stati compiuti fra il 1° febbraio e il 31 luglio. In ogni caso serve presentare una dichiarazione sostitutiva: non scatta da solo.
Se non ho nessun televisore devo pagare lo stesso?
No, ma va dichiarato. Chi non detiene alcun apparecchio televisivo in nessuna delle abitazioni in cui risulta intestatario di un'utenza elettrica può presentare una dichiarazione sostitutiva di non detenzione all'Agenzia delle Entrate, che sospende l'addebito in bolletta. È importante sapere che la dichiarazione va rinnovata secondo le scadenze fissate ogni anno: chi la presenta una volta e poi se ne dimentica si ritrova il canone nuovamente addebitato, e il recupero richiede una pratica in più.
Fonti e metodologia
Come abbiamo calcolato
L'importo viene dalla pagina dell'Agenzia delle Entrate dedicata alle modalità di pagamento del canone TV per uso privato: è l'ente che riscuote materialmente il tributo, quindi la fonte primaria e non un commento su di essa. Da lì provengono anche il numero di rate, i mesi in cui vengono addebitate e la scadenza del 31 gennaio per chi paga con F24. Le condizioni di esonero per gli ultrasettantacinquenni sono state prese dalla scheda specifica dell'Agenzia, non dedotte dall'importo: la soglia di 8.000 euro riguarda il reddito del richiedente sommato a quello del coniuge, ed è una regola che non si ricava da nessun'altra pagina. Non abbiamo aggiunto stime di alcun tipo: il canone non ha voci accessorie da quantificare, perché non richiede né una pratica né uno spostamento. Per questo prezzo ufficiale e costo reale sono qui identici, ed è una delle poche guide del sito in cui la distinzione non produce alcuno scarto.
Perché questa confidenza
Confidenza alta: l'importo, le rate e le scadenze provengono direttamente dalle pagine dell'Agenzia delle Entrate, cioè dall'ente che riscuote il canone, e sono state incrociate su tre schede diverse dello stesso portale istituzionale. Non ci sono componenti di mercato da stimare, perché il canone non comporta né una pratica a pagamento né uno spostamento fisico. L'unico elemento che può cambiare è l'importo stesso, che è fissato per legge e può essere rivisto in manovra: è già successo nel 2024, quando fu ridotto a 70 euro per quel solo anno.
Importo annuo di 90 euro e addebito in dieci rate mensili da gennaio a ottobre sulla fattura elettrica
Canone TV — Come si paga (cittadini) (si apre in una nuova scheda)
Agenzia delle Entrate · Fonte pubblica · Verificato il 24 luglio 2026
Pagina dell'ente che riscuote il canone. Da qui provengono l'importo, il numero di rate, la scadenza del 31 gennaio per il modello F24 e la soglia di 18.000 euro per il prelievo sulla pensione. Verificata anche la nota sul 2024, anno in cui l'importo fu ridotto a 70 euro in via eccezionale.
Autorevolezza5/5
Esonero per chi ha compiuto 75 anni con reddito proprio e del coniuge non superiore a 8.000 euro
Canone TV — Cittadini ultrasettantacinquenni (si apre in una nuova scheda)
Agenzia delle Entrate · Fonte pubblica · Verificato il 24 luglio 2026
Consultata per la soglia esatta di reddito, per la regola sui conviventi con reddito proprio e per le due finestre temporali: 75 anni compiuti entro il 31 gennaio danno l'esonero per l'anno intero, fra il 1° febbraio e il 31 luglio solo per il secondo semestre.
Autorevolezza5/5
Conferma che il canone si paga per famiglia anagrafica e non per apparecchio televisivo
Area tematica Canone TV (si apre in una nuova scheda)
Agenzia delle Entrate · Fonte pubblica · Verificato il 24 luglio 2026
Usata come secondo riscontro sull'importo e per il principio di base: il canone è dovuto una sola volta per famiglia anagrafica in cui esista un apparecchio, non per ogni televisore posseduto.
Autorevolezza5/5
Cronologia delle revisioni
Prima pubblicazione il 24 luglio 2026. Importo di 90 euro, calendario delle dieci rate e condizioni di esonero verificati sulle schede dell'Agenzia delle Entrate; segnalato esplicitamente che i 70 euro riguardavano il solo 2024.
- 24 luglio 2026
- 24 luglio 2026
- 15 gennaio 2027