Quanto costa la marca da bollo digitale?
La marca da bollo digitale costa 16 euro, esattamente come quella cartacea: è la versione elettronica dell'imposta di bollo ordinaria, pagata tramite PagoPA e certificata da un identificativo univoco (IUBD). Il prezzo è fissato per legge e non cambia fra formato cartaceo e digitale.
Risposta verificabile
La marca da bollo digitale costa 16 euro, esattamente come quella cartacea: è la versione elettronica dell'imposta di bollo ordinaria, pagata tramite PagoPA e certificata da un identificativo univoco (IUBD). Il prezzo è fissato per legge e non cambia fra formato cartaceo e digitale.
- Quanto costa la marca da bollo digitale?
- 16 € / marca
- 16 €
- Italia
- 23 luglio 2026
- Confidenza: Alta
- L'imposta di bollo ordinaria da 16 euro; L'identificativo univoco della marca digitale (IUBD) che certifica il pagamento; L'assolvimento valido verso la Pubblica Amministrazione
- Eventuale commissione di un intermediario privato che rivende la marca digitale; Il costo del documento o della pratica a cui la marca si applica; Le marche aggiuntive quando un documento ne richiede più di una
- Il numero di marche richieste dal documento; Il canale scelto: ufficiale senza sovrapprezzo o intermediario con commissione; Il tipo di documento, perché non tutti richiedono il bollo
- 1 fonte
Prezzo ufficiale e costo reale
Prezzo ufficiale
16 €
/ marca
Differenza+0 € (+0%)
Costo reale
16 €
16 € – 18 €
Qui prezzo ufficiale e costo reale coincidono quasi sempre: l'imposta è 16 euro e resta 16 euro. Il costo reale sale di poco solo in un caso, quando si acquista la marca digitale tramite un intermediario privato che applica una piccola commissione di servizio; pagandola tramite i canali ufficiali PagoPA non c'è alcun sovrapprezzo. È uno dei pochi casi, sul sito, in cui la differenza fra i due numeri è volutamente minima: serve a mostrare che quando un costo è davvero solo l'imposta, lo diciamo.
Risposta breve
La marca da bollo digitale non è un prodotto più caro né più economico di quella di carta: è la stessa imposta da 16 euro, pagata online invece che comprata in tabaccheria.
La marca da bollo è uno dei costi più ricorrenti e meno spiegati della vita amministrativa italiana: compare su istanze alla Pubblica Amministrazione, su molti certificati, sulle fatture in regime forfettario oltre una certa soglia e su una lunga lista di documenti. La versione digitale, introdotta per chi gestisce le pratiche online, spesso genera il dubbio che costi di più o di meno di quella di carta. Non è così: l'importo dell'imposta di bollo ordinaria è 16 euro, fissato dalla normativa, ed è identico nei due formati. Cambia solo il modo di pagarla — un contrassegno acquistato dal tabaccaio, oppure un pagamento tramite PagoPA che restituisce un identificativo univoco della marca digitale, lo IUBD — non la cifra. Questa guida serve soprattutto a togliere di mezzo quel dubbio e a spiegare quando la marca serve davvero.
Cosa è incluso
- L'imposta di bollo ordinaria da 16 euro
- L'identificativo univoco della marca digitale (IUBD) che certifica il pagamento
- L'assolvimento valido verso la Pubblica Amministrazione
Cosa non è incluso
- Eventuale commissione di un intermediario privato che rivende la marca digitale
- Il costo del documento o della pratica a cui la marca si applica
- Le marche aggiuntive quando un documento ne richiede più di una
Come si compone il prezzo
| Voce | Tipo | Frequenza | Tipico |
|---|---|---|---|
| Imposta di bolloL'importo ordinario di 16 euro, identico che la si acquisti come marca cartacea in tabaccheria o in forma digitale tramite PagoPA. | Obbligatoria | una tantum | 16 € |
Da cosa dipende il prezzo
- Il numero di marche richieste dal documento
- Il canale scelto: ufficiale senza sovrapprezzo o intermediario con commissione
- Il tipo di documento, perché non tutti richiedono il bollo
Costi nascosti
- Alcuni servizi privati aggiungono una commissione al prezzo della marca digitale
- Molti documenti richiedono più di una marca: il costo si moltiplica per il numero di facciate o di copie
- Una marca applicata alla pratica sbagliata non si recupera facilmente
Come risparmiare
- Paga la marca digitale tramite i canali ufficiali PagoPA o presso l'Agenzia delle Entrate: non c'è sovrapprezzo rispetto ai 16 euro.
- Verifica quante marche servono davvero prima di acquistarle: alcuni documenti ne richiedono una ogni quattro facciate, non una sola.
- Se una pratica può essere gestita in regime che non prevede il bollo, valuta quell'opzione: la cedolare secca sugli affitti, per esempio, azzera anche il bollo.
Domande frequenti
La marca da bollo digitale costa più di quella di carta?
No. L'imposta di bollo ordinaria è 16 euro in entrambi i formati: la versione digitale non è né più cara né più economica. Cambia solo il modo di pagarla e di dimostrarne l'assolvimento, con un identificativo univoco (IUBD) al posto del contrassegno adesivo. Se un servizio ti chiede più di 16 euro per una singola marca digitale, la differenza è una sua commissione, non l'imposta.
Come si paga la marca da bollo digitale?
Si paga tramite il sistema PagoPA. Per le istanze online alla Pubblica Amministrazione, spesso il portale della pratica genera direttamente il pagamento del bollo. In alternativa si può gestire l'imposta di bollo in modo virtuale tramite i servizi dell'Agenzia delle Entrate, accessibili con SPID o credenziali Fisconline. Al termine si ottiene lo IUBD, che certifica il pagamento e sostituisce la marca cartacea.
Quando serve la marca da bollo da 16 euro?
Serve in molti casi: istanze e domande rivolte alla Pubblica Amministrazione, numerosi certificati anagrafici e giudiziari, scritture private, e le fatture in regime forfettario di importo superiore a 77,47 euro, tra gli altri. Non tutti i documenti la richiedono, e alcuni ne richiedono più di una in base al numero di facciate: conviene sempre verificare sull'ente o sul portale che gestisce la pratica specifica.
Posso ancora usare la marca da bollo cartacea?
Sì, la marca cartacea acquistata in tabaccheria resta valida per gli usi che la prevedono. La versione digitale è pensata soprattutto per chi invia documenti online alla Pubblica Amministrazione o per i professionisti che preferiscono gestire tutto da remoto. L'importo e il valore legale sono gli stessi.
Fonti e metodologia
Come abbiamo calcolato
L'importo di 16 euro è quello dell'imposta di bollo ordinaria previsto dalla normativa (Tariffa allegata al DPR 642/1972) e richiamato dal portale dell'Agenzia delle Entrate. La guida distingue l'imposta, che è fissa e amministrata, dagli eventuali costi accessori: alcuni intermediari privati che rivendono la marca digitale applicano una piccola commissione di servizio, motivo per cui il costo reale massimo indicato supera di poco i 16 euro. Il pagamento diretto tramite i canali ufficiali PagoPA non ha sovrapprezzo.
Perché questa confidenza
Confidenza alta: 16 euro è l'importo dell'imposta di bollo ordinaria fissato dalla normativa e confermato dal portale dell'Agenzia delle Entrate, identico nel formato cartaceo e digitale. L'unico margine di variabilità è l'eventuale commissione di un rivenditore privato, che è modesta e opzionale.
L'imposta di bollo ordinaria è di 16 euro e può essere assolta in modo virtuale
Agenzia delle Entrate — area tematica Casa e imposta di bollo (si apre in una nuova scheda)
Agenzia delle Entrate · Fonte pubblica · Verificato il 23 luglio 2026
Portale ufficiale dell'Agenzia delle Entrate consultato il 23 luglio 2026. L'importo di 16 euro è quello dell'imposta di bollo ordinaria fissato dalla normativa (Tariffa allegata al DPR 642/1972).
Autorevolezza5/5
Cronologia delle revisioni
Prima pubblicazione il 23 luglio 2026, con l'importo di 16 euro dell'imposta di bollo ordinaria verificato sul portale dell'Agenzia delle Entrate e ricondotto alla Tariffa allegata al DPR 642/1972.
- 23 luglio 2026
- 23 luglio 2026
- 23 gennaio 2027
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