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Quanto costa legalizzare un documento in Prefettura?

Legalizzare un documento in Prefettura è gratuito nella maggior parte dei casi: si pagano 16 euro di marca da bollo solo quando il documento è stato rilasciato da un'ambasciata o un consolato straniero extra-UE e deve valere in Italia.

Risposta verificabile

Legalizzare un documento in Prefettura è gratuito nella maggior parte dei casi: si pagano 16 euro di marca da bollo solo quando il documento è stato rilasciato da un'ambasciata o un consolato straniero extra-UE e deve valere in Italia.

Quanto costa legalizzare un documento in Prefettura?
16 € / pratica
0 € – 16 €
Italia
29 luglio 2026
Confidenza: Alta
Imposta di bollo da 16 euro, solo per documenti consolari extra-UE da far valere in Italia; Verifica della firma e apposizione del timbro di legalizzazione da parte della Prefettura; Servizio di legalizzazione in sé, sempre gratuito quando il bollo non è dovuto
Traduzione giurata del documento, se richiesta dall'ente che lo dovrà ricevere; Spese postali per l'invio della domanda, se non ci si presenta di persona; Eventuali marche da bollo già dovute sul documento originale prima della legalizzazione; Servizi di intermediari o agenzie che si offrono di sbrigare la pratica al posto del richiedente
Se il documento è stato formato in Italia oppure da una rappresentanza diplomatica o consolare estera; Se la rappresentanza estera appartiene a un Paese dell'Unione Europea o è coperta da una convenzione internazionale; Se ti presenti di persona o invii la domanda per posta; Se serve anche una traduzione giurata del documento, che ha un costo separato; Il numero di documenti da legalizzare nella stessa pratica
2 fonti

Risposta breve

La Prefettura legalizza sia i documenti italiani che devono valere all'estero, sia i documenti consolari stranieri che devono valere in Italia: solo la seconda direzione, e non sempre, comporta una marca da bollo da 16 euro.

La legalizzazione è l'atto con cui un ufficio pubblico certifica l'autenticità della firma su un documento, così che quel documento possa essere usato fuori dal contesto in cui è stato formato. In Italia questo servizio lo offre la Prefettura, e funziona in due direzioni opposte: da un lato legalizza atti formati in Italia perché abbiano valore all'estero, dall'altro legalizza atti formati da un'ambasciata o un consolato straniero presente in Italia perché abbiano valore nel nostro Paese. Chi cerca il costo di questa pratica si aspetta quasi sempre una cifra fissa, come per il passaporto o la carta d'identità, ma qui il prezzo dipende dalla direzione e dal Paese di provenienza del documento. Per gli atti italiani destinati all'estero, la Prefettura non applica alcuna imposta aggiuntiva per l'atto di legalizzazione. Per i documenti consolari stranieri destinati all'Italia, invece, scatta un'imposta di bollo di 16 euro, a meno che il documento non provenga da una rappresentanza di un Paese dell'Unione Europea o non sia coperto da una convenzione internazionale che lo esenta. Questa guida separa le due situazioni, perché confonderle porta a sovrastimare o sottostimare il costo reale della pratica, e spiega anche perché serve prenotare un appuntamento prima di presentarsi allo sportello.

Cosa è incluso

  • Imposta di bollo da 16 euro, solo per documenti consolari extra-UE da far valere in Italia
  • Verifica della firma e apposizione del timbro di legalizzazione da parte della Prefettura
  • Servizio di legalizzazione in sé, sempre gratuito quando il bollo non è dovuto

Cosa non è incluso

  • Traduzione giurata del documento, se richiesta dall'ente che lo dovrà ricevere
  • Spese postali per l'invio della domanda, se non ci si presenta di persona
  • Eventuali marche da bollo già dovute sul documento originale prima della legalizzazione
  • Servizi di intermediari o agenzie che si offrono di sbrigare la pratica al posto del richiedente

Come si compone il prezzo

Come si compone il prezzo: Legalizzare un documento in Prefettura
Imposta di bollo sui documenti consolariDovuta solo quando il documento da legalizzare è stato rilasciato da un'ambasciata o un consolato straniero presente in Italia e deve valere in Italia. Non si applica alle rappresentanze di Paesi UE né dove esiste una convenzione internazionale che esenta il documento.Opzionaleuna tantum16 €
Legalizzazione di atti italiani per l'esteroQuando il percorso è inverso, cioè un documento formato in Italia deve valere all'estero, la Prefettura non applica alcuna imposta di bollo aggiuntiva per l'atto di legalizzazione in sé.Opzionaleuna tantum0 €

Da cosa dipende il prezzo

  • Se il documento è stato formato in Italia oppure da una rappresentanza diplomatica o consolare estera
  • Se la rappresentanza estera appartiene a un Paese dell'Unione Europea o è coperta da una convenzione internazionale
  • Se ti presenti di persona o invii la domanda per posta
  • Se serve anche una traduzione giurata del documento, che ha un costo separato
  • Il numero di documenti da legalizzare nella stessa pratica

Costi nascosti

  • Una giornata di permesso dal lavoro per l'appuntamento, perché la prenotazione online spesso non lascia scegliere l'orario
  • Il secondo viaggio in Prefettura se il documento presentato non è nella forma richiesta e va ripresentato
  • Il costo di una traduzione giurata quando il Paese di destinazione la richiede insieme alla legalizzazione
  • Il pagamento a un'agenzia per una pratica che, per gli atti italiani destinati all'estero, la Prefettura svolge gratuitamente

Tre scenari realistici

Scenario economico

0 €

Devi far valere all'estero un certificato o un atto pubblico formato in Italia: la Prefettura lo legalizza senza applicare alcuna imposta di bollo aggiuntiva.

Scenario tipico

16 €

Un'ambasciata o un consolato di un Paese extra-UE presente in Italia ti ha rilasciato un documento che deve valere qui: paghi la marca da bollo da 16 euro prevista per questo caso.

Scenario premium

32 €

Devi far legalizzare due documenti consolari extra-UE nella stessa visita, ad esempio per una pratica con più certificati: la marca da bollo si applica una volta per ciascun documento, per un totale di 32 euro.

Come risparmiare

  1. Prima di rivolgerti a un'agenzia, verifica se il tuo caso rientra tra quelli gratuiti: la legalizzazione di atti italiani per l'estero non prevede imposte aggiuntive.
  2. Controlla se il Paese di provenienza del documento consolare fa parte dell'Unione Europea o di una convenzione internazionale che esenta dal bollo: in quel caso i 16 euro non sono dovuti.
  3. Prenota l'appuntamento online con anticipo, perché alcune Prefetture completano la pratica a vista solo per chi arriva con la prenotazione già confermata.
  4. Chiedi in anticipo all'ente che riceverà il documento se serve anche una traduzione giurata, così eviti un secondo giro tra Prefettura e traduttore.
  5. Se puoi scegliere, presenta la domanda di persona invece che per posta: eviti le spese di spedizione a tuo carico.

Domande frequenti

Perché la legalizzazione a volte costa 16 euro e a volte è gratuita?

Perché la Prefettura offre due servizi diversi sotto lo stesso nome. Legalizzare un documento formato in Italia perché valga all'estero non comporta imposte aggiuntive. Legalizzare un documento rilasciato da un'ambasciata o un consolato straniero perché valga in Italia comporta invece un'imposta di bollo di 16 euro, a meno che la rappresentanza non appartenga a un Paese UE o non sia coperta da una convenzione internazionale che la esenta.

Quali documenti sono soggetti alla marca da bollo da 16 euro?

Sono soggetti al bollo gli atti e i documenti rilasciati da una rappresentanza diplomatica o consolare estera presente in Italia, quando devono valere nel nostro Paese. Restano esclusi i documenti delle rappresentanze dei Paesi dell'Unione Europea e quelli coperti da convenzioni internazionali che prevedono l'esenzione.

Serve prenotare un appuntamento per la legalizzazione in Prefettura?

Sì. Le Prefetture consultate per questa guida richiedono la prenotazione tramite il portale online prima di presentarsi allo sportello. Chi arriva con l'appuntamento confermato riceve generalmente il documento legalizzato a vista, cioè nella stessa visita.

Quanto tempo richiede la legalizzazione di un documento?

Nella maggior parte dei casi la pratica si conclude a vista, cioè durante lo stesso appuntamento. Le fonti consultate indicano un tempo massimo di trenta giorni per le situazioni che richiedono verifiche più approfondite, ad esempio quando serve controllare l'autenticità della firma con la rappresentanza estera che ha emesso il documento.

Posso richiedere la legalizzazione per posta invece che di persona?

Sì, alcune Prefetture accettano la domanda anche per posta, ma le spese di spedizione restano a carico del richiedente e non sono comprese nell'imposta di bollo eventualmente dovuta. Presentarsi di persona resta il modo più rapido per ottenere il documento legalizzato nella stessa visita.

La Prefettura fa pagare qualcosa anche quando non serve la marca da bollo?

No. Le fonti consultate non indicano diritti di segreteria o altre imposte per il servizio di legalizzazione in sé: quando il bollo da 16 euro non è dovuto, ad esempio per gli atti italiani destinati all'estero o per i documenti di rappresentanze UE, la pratica risulta gratuita.

Fonti e metodologia

Come abbiamo calcolato

Il dato centrale — l'imposta di bollo di 16 euro sui soli documenti consolari extra-UE — è stato verificato su due pagine istituzionali di Prefetture diverse, Roma e Genova, per accertare che si trattasse di una regola nazionale legata all'imposta di bollo e non di una prassi decisa dal singolo ufficio. Entrambe le fonti riportano la stessa esenzione per le rappresentanze diplomatiche dei Paesi UE e per i casi coperti da convenzioni internazionali, e nessuna delle due indica diritti di segreteria aggiuntivi per il servizio di legalizzazione in sé. Per la direzione opposta, cioè gli atti italiani da legalizzare per l'estero, entrambe le prefetture non elencano alcuna imposta specifica legata all'atto di legalizzazione: per questo il costo di quella direzione è trattato come pari a zero, e non come un dato mancante. Non sono stati stimati eventuali costi di spedizione postale, perché nessuna delle fonti consultate ne indica l'importo.

Perché questa confidenza

Confidenza alta sull'imposta di bollo di 16 euro sui documenti consolari extra-UE: è verificata su due Prefetture diverse, entrambe fonti istituzionali di livello 5, con lo stesso importo e la stessa esenzione UE. La confidenza scende leggermente sul caso degli atti italiani per l'estero, dove le fonti non elencano un costo ma nemmeno lo escludono esplicitamente in ogni circostanza: per questo il minimo della fascia resta zero invece di essere presentato come un dato assoluto.

  1. Conferma che l'imposta di bollo da 16 euro si applica solo ai documenti consolari e che il servizio di legalizzazione è gratuito

    Legalizzazione documenti (si apre in una nuova scheda)

    Ministero dell'Interno — Prefettura di Roma · Fonte pubblica · Verificato il 29 luglio 2026

    Pagina istituzionale della Prefettura di Roma consultata il 29 luglio 2026: distingue la legalizzazione di documenti italiani per l'estero da quella di documenti consolari esteri per l'Italia, e indica esplicitamente che il bollo è dovuto solo nel secondo caso.

    Autorevolezza5/5

  2. Seconda prefettura consultata per verificare che l'importo e le esenzioni fossero nazionali e non una prassi locale

    Legalizzazione documenti (si apre in una nuova scheda)

    Ministero dell'Interno — Prefettura di Genova · Fonte pubblica · Verificato il 29 luglio 2026

    Riporta la stessa imposta di bollo di 16 euro sui documenti consolari, la stessa esenzione per le rappresentanze UE o le convenzioni internazionali, e specifica che le eventuali spese postali per l'invio della domanda restano a carico del richiedente.

    Autorevolezza5/5

Leggi la metodologia

Cronologia delle revisioni

Prima pubblicazione il 29 luglio 2026, con l'imposta di bollo di 16 euro sui documenti consolari extra-UE verificata su due Prefetture indipendenti, Roma e Genova.

29 luglio 2026
29 luglio 2026
29 ottobre 2026

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Verificato il lug 2026 · 2 fonti