Quanto costa registrare un dominio .it?
Registrare un dominio .it costa circa 4,87 euro il primo anno con le promozioni dei registrar italiani, ma il rinnovo annuale a listino è di 14,63 euro IVA inclusa: è quest'ultima la cifra da mettere a bilancio.
Risposta verificabile
Registrare un dominio .it costa circa 4,87 euro il primo anno con le promozioni dei registrar italiani, ma il rinnovo annuale a listino è di 14,63 euro IVA inclusa: è quest'ultima la cifra da mettere a bilancio.
- Quanto costa registrare un dominio .it?
- 14,63 € / anno
- 4,87 € – 15,74 €
- Italia
- 31 luglio 2026
- Confidenza: Alta
- Registrazione del nome a dominio per dodici mesi; Gestione dei record DNS inclusa dai registrar consultati; Rinnovo annuale al prezzo di listino, circa 14,63 euro IVA inclusa; Eventuali redirect verso un altro indirizzo, compresi nel servizio base
- Hosting o spazio web, che è un servizio e un costo diverso dal dominio; Caselle di posta sul dominio, spesso vendute come pacchetto a parte; Certificato SSL, se non incluso dall'hosting; Servizi di privacy o protezione dei dati di registrazione dove sono a pagamento; Trasferimento del dominio verso un altro registrar, quando previsto
- Se sei al primo anno oppure al rinnovo; Il registrar scelto, che fissa liberamente il prezzo per l'utente finale; L'estensione: .it, .com, .eu e .net hanno listini diversi; Se il dominio è venduto in pacchetto con hosting o caselle di posta; Se sei un privato, che paga l'IVA, o un'impresa che la detrae; La durata di registrazione scelta, dove il registrar consente più di un anno
- 3 fonti
Prezzo ufficiale e costo reale
Prezzo ufficiale
4,87 €
/ anno
Differenza+9,76 € (+200%)
Costo reale
14,63 €
4,87 € – 15,74 €
Il prezzo con cui un dominio .it viene pubblicizzato, 4,87 euro lordi, e quello che si paga davvero per tenerlo, 14,63 euro lordi l'anno, sono due cifre che convivono sulla stessa pagina del venditore. Non c'è quindi nulla di nascosto in senso stretto: c'è una scelta di comunicazione. Il primo anno è un prezzo di acquisizione, il rinnovo è il prezzo del servizio, e la differenza è di circa dieci euro l'anno per sempre. Diventa rilevante perché un dominio non è un acquisto una tantum: serve finché esistono il sito, le caselle di posta collegate e i link che puntano a quell'indirizzo. Chi valuta il costo di un progetto sul prezzo pubblicizzato lo sottostima di circa il 200 per cento a partire dal secondo anno. Lo stesso meccanismo, in forma più aggressiva, sta dietro alle offerte che regalano il dominio insieme a un hosting: lì la promozione non riguarda i dieci euro del dominio ma serve a vendere un servizio che al rinnovo costa molto di più.
Risposta breve
Il .it viene pubblicizzato con il prezzo del primo anno e rinnovato a circa tre volte tanto: la guida separa il prezzo di ingresso dal costo ricorrente, che è l'unico che conta se il sito deve restare online.
Il dominio è la spesa più piccola di un sito e quella su cui si sbaglia più spesso il conto, perché quasi tutti i registrar comunicano il prezzo del primo anno e non quello del rinnovo. Il .it, gestito dal Registro italiano, non si compra direttamente: si registra tramite un intermediario accreditato, e il prezzo per l'utente finale lo decide quell'intermediario, non l'ente che tiene il registro. Ne consegue che una tariffa unica non esiste, ma la fascia di mercato italiana è stretta e verificabile. Il maggiore registrar del Paese espone in listino 11,99 euro più IVA all'anno, e sulla propria pagina commerciale offre il primo anno a 3,99 euro più IVA. Un secondo fornitore indica 12,90 euro l'anno di listino, con il primo anno gratuito se abbinato a un piano di hosting. Al netto delle promozioni, quindi, tenere online un .it costa fra i 14 e i 16 euro l'anno con l'IVA. Chi apre un sito ragionando sul prezzo pubblicizzato scopre la differenza dodici mesi dopo, quando il rinnovo arriva a circa tre volte la cifra pagata la prima volta.
Cosa è incluso
- Registrazione del nome a dominio per dodici mesi
- Gestione dei record DNS inclusa dai registrar consultati
- Rinnovo annuale al prezzo di listino, circa 14,63 euro IVA inclusa
- Eventuali redirect verso un altro indirizzo, compresi nel servizio base
Cosa non è incluso
- Hosting o spazio web, che è un servizio e un costo diverso dal dominio
- Caselle di posta sul dominio, spesso vendute come pacchetto a parte
- Certificato SSL, se non incluso dall'hosting
- Servizi di privacy o protezione dei dati di registrazione dove sono a pagamento
- Trasferimento del dominio verso un altro registrar, quando previsto
Come si compone il prezzo
| Voce | Tipo | Frequenza | Tipico |
|---|---|---|---|
| Primo anno in promozione3,99 euro più IVA, cioè 4,87 euro lordi, è il prezzo con cui il .it viene pubblicizzato. Vale una volta sola e non si applica al rinnovo. | Opzionale | una tantum | 4,87 € |
| Rinnovo annuale del dominio .it11,99 euro più IVA a listino, cioè 14,63 euro lordi ogni dodici mesi. È il numero che conta, perché un dominio serve finché il sito o la casella di posta restano attivi. | Obbligatoria | all'anno | 14,63 € |
| Alternativa: rinnovo annuale di un .com14,99 euro più IVA, cioè 18,29 euro lordi. Il .com costa circa tre euro l'anno in più del .it e non dà alcun vantaggio a chi si rivolge solo al pubblico italiano. | Opzionale | all'anno | 18,29 € |
| Limite alto della fascia su un altro registrarUn secondo fornitore italiano espone 12,90 euro l'anno di listino per il .it: con IVA al 22 per cento si arriva a 15,74 euro, il tetto della fascia che pubblichiamo. | Opzionale | all'anno | 15,74 € |
Da cosa dipende il prezzo
- Se sei al primo anno oppure al rinnovo
- Il registrar scelto, che fissa liberamente il prezzo per l'utente finale
- L'estensione: .it, .com, .eu e .net hanno listini diversi
- Se il dominio è venduto in pacchetto con hosting o caselle di posta
- Se sei un privato, che paga l'IVA, o un'impresa che la detrae
- La durata di registrazione scelta, dove il registrar consente più di un anno
Costi nascosti
- Il rinnovo automatico al prezzo di listino: il secondo anno costa circa tre volte il primo e arriva senza che nessuno lo annunci
- Il prezzo del primo anno azzerato in cambio dell'acquisto di un hosting, che vincola il dominio a un fornitore molto più caro del dominio stesso
- La differenza fra prezzo netto e prezzo lordo: i registrar espongono importi IVA esclusa e un privato paga il 22 per cento in più
- La registrazione difensiva di più estensioni, .it e .com insieme, che raddoppia una spesa ricorrente per un beneficio spesso teorico
- Il recupero di un dominio scaduto per dimenticanza, che passa da procedure straordinarie e non dal normale rinnovo
Tre scenari realistici
Scenario economico
4,87 €
Primo anno di un dominio .it acquistato in promozione da un registrar italiano: 3,99 euro più IVA. È il prezzo di ingresso, valido una sola volta.
Scenario tipico
14,63 €
Rinnovo annuale a listino dello stesso dominio .it: 11,99 euro più IVA. È la cifra che si ripete ogni dodici mesi finché il sito resta online.
Scenario premium
33 €
Chi registra sia il .it sia il .com per proteggere il nome paga due rinnovi: 14,63 più 18,29 euro l'anno, cioè quasi 33 euro ricorrenti per un solo progetto.
Come risparmiare
- Ragiona sul prezzo di rinnovo, non su quello del primo anno: è il rinnovo che pagherai ogni dodici mesi finché il sito resta online.
- Se il tuo pubblico è italiano, resta sul .it: il .com costa circa tre euro l'anno in più a listino e non porta vantaggi.
- Diffida delle offerte che azzerano il dominio in cambio di un hosting: verifica quanto costa quell'hosting al rinnovo prima di accettare.
- Registra una sola estensione finché il progetto non ha un valore da difendere: ogni estensione in più è un costo ricorrente, non una tantum.
- Attiva il rinnovo automatico e tieni aggiornata la carta: recuperare un dominio scaduto costa molto più che rinnovarlo.
- Se sei un privato, calcola sempre il 22 per cento in più rispetto al prezzo esposto dal registrar, che è al netto dell'IVA.
Domande frequenti
Perché il dominio .it costa poco il primo anno e molto di più dal secondo?
Perché i registrar usano il primo anno come prezzo di acquisizione e il rinnovo come prezzo reale del servizio. Il maggiore registrar italiano espone entrambe le cifre sulla stessa pagina: 3,99 euro più IVA per la registrazione e 11,99 euro più IVA per il rinnovo. Non è una clausola nascosta, è una scelta di comunicazione: il prezzo che compare grande è quello che paghi una volta, quello che paghi sempre è scritto accanto in caratteri più piccoli.
Chi decide il prezzo di un dominio .it?
Non il Registro che gestisce l'estensione, ma il registrar accreditato attraverso cui registri il nome. Il .it non si acquista direttamente dall'ente: passa da un intermediario, che fissa liberamente il prezzo per l'utente finale. Per questo non esiste una tariffa unica ma una fascia di mercato, che fra i registrar italiani consultati per questa guida sta fra i 14 e i 16 euro l'anno IVA inclusa per il rinnovo.
Conviene un .it o un .com?
Se il pubblico è italiano, il .it. Costa meno a listino — 11,99 euro più IVA contro 14,99 presso lo stesso registrar — ed è l'estensione che un utente italiano si aspetta di trovare. Il .com ha senso quando il progetto si rivolge anche all'estero o quando il nome è già occupato nel .it. Registrare entrambe le estensioni per prudenza raddoppia una spesa ricorrente, quindi ha senso solo quando il nome ha un valore commerciale da difendere.
I prezzi dei registrar sono IVA inclusa?
No. I listini dei registrar italiani sono al netto dell'IVA, perché il cliente tipico è un'impresa o un professionista che la detrae. Un privato paga il 22 per cento in più: gli 11,99 euro di listino diventano 14,63 euro effettivi, i 3,99 del primo anno diventano 4,87. Gli importi pubblicati in questa guida sono già lordi, proprio perché rappresentino quello che esce davvero dal conto corrente.
Cosa succede se dimentico di rinnovare il dominio?
Il dominio smette di funzionare e con lui il sito e le caselle di posta collegate. Prima di tornare libero passa attraverso fasi di sospensione e di recupero che i registrar gestiscono con procedure straordinarie, in genere più costose del semplice rinnovo. Poiché il costo annuo è di una quindicina di euro e il danno di una scadenza dimenticata è la sparizione dell'indirizzo, il rinnovo automatico con una carta valida è la scelta ragionevole.
Il dominio comprende anche il sito e la posta elettronica?
No: il dominio è solo il nome. I registrar consultati includono nel prezzo la gestione dei record DNS e i redirect, cioè la possibilità di puntare quel nome dove vuoi, ma lo spazio web dove vive il sito e le caselle di posta sul tuo dominio sono servizi separati con costi propri. Molte offerte li presentano in pacchetto: in quel caso è utile guardare quanto costa ciascun pezzo al rinnovo, non il totale scontato del primo anno.
Fonti e metodologia
Come abbiamo calcolato
Abbiamo trattato separatamente due numeri che i registrar presentano insieme: il prezzo promozionale del primo anno e il prezzo di listino, che è quello del rinnovo. Entrambi vengono dalla stessa azienda, il principale registrar italiano, e da due sue pagine diverse — il listino, che dichiara di essere al netto dell'IVA e di non tenere conto delle promozioni, e la pagina di registrazione, che espone entrambe le cifre affiancate. Per non pubblicare la politica commerciale di un solo fornitore abbiamo confrontato il listino con quello di un secondo registrar italiano, che indica 12,90 euro l'anno per il .it: la fascia regge. Gli importi in guida sono lordi, cioè con IVA al 22 per cento, perché è quello che paga un privato; i registrar li pubblicano al netto. Il tetto della fascia è calcolato sul listino del secondo fornitore, che però non dichiara il trattamento dell'IVA: per questo lo usiamo come limite superiore e non come base di calcolo.
Perché questa confidenza
Confidenza alta sul costo ricorrente: gli 11,99 euro più IVA vengono dal listino ufficiale del maggiore registrar italiano, una fonte di livello 4, e sono confermati come ordine di grandezza dal listino di un secondo fornitore. La confidenza è più bassa sul limite superiore della fascia, perché la seconda pagina non dichiara se i suoi importi siano al netto o al lordo dell'IVA: abbiamo scelto l'ipotesi più prudente per il lettore, cioè quella che alza il tetto. Il prezzo del primo anno è per natura promozionale e può cambiare in qualsiasi momento, motivo per cui la revisione di questa guida è a due mesi.
Listino ufficiale del principale registrar italiano: prova gli 11,99 euro più IVA all'anno per il dominio .it e i 14,99 per .com, .net e .org
Domini — Listino (si apre in una nuova scheda)
Aruba S.p.A. · Listino ufficiale · Verificato il 31 luglio 2026
Pagina consultata il 31 luglio 2026. Il listino dichiara esplicitamente che gli importi sono al netto dell'IVA e che non tengono conto delle promozioni in corso: è quindi la fonte giusta per il costo ricorrente, non per il prezzo di ingresso.
Autorevolezza4/5
Pagina commerciale che espone il prezzo promozionale del primo anno, 3,99 euro più IVA per il .it, accanto al rinnovo a 11,99
Registrazione dominio (si apre in una nuova scheda)
Aruba S.p.A. · Listino ufficiale · Verificato il 31 luglio 2026
È la fonte che documenta il divario fra prezzo pubblicizzato e prezzo ricorrente: la stessa pagina indica entrambi gli importi, quindi la differenza non è una nostra ricostruzione ma un dato del venditore.
Autorevolezza4/5
Secondo registrar italiano consultato per verificare che il prezzo di listino del .it sia una fascia di mercato e non la politica di un solo fornitore
Domini — Keliweb (si apre in una nuova scheda)
Keliweb S.r.l. · Listino ufficiale · Verificato il 31 luglio 2026
Espone 12,90 euro l'anno di listino per il .it, 15,90 per il .com e 9,90 per l'eu, con promozioni che azzerano il primo anno se abbinato a un hosting. La pagina non specifica il trattamento dell'IVA: abbiamo quindi usato questo listino come riferimento del limite superiore della fascia, non come base di calcolo.
Autorevolezza4/5
Cronologia delle revisioni
Prima pubblicazione il 31 luglio 2026, con il prezzo di listino e quello promozionale del dominio .it verificati sul listino ufficiale del maggiore registrar italiano e confrontati con quelli di un secondo fornitore.
- 31 luglio 2026
- 31 luglio 2026
- 30 settembre 2026