Quanto costa la revisione dell'auto?
La revisione dell'auto costa 79,02 euro presso un centro privato autorizzato: 54,95 euro di tariffa, 12,09 di IVA, 10,20 di diritti della Motorizzazione e 1,78 di commissione di versamento. È una tariffa fissata per legge, quindi non può essere né scontata né aumentata.
Risposta verificabile
La revisione dell'auto costa 79,02 euro presso un centro privato autorizzato: 54,95 euro di tariffa, 12,09 di IVA, 10,20 di diritti della Motorizzazione e 1,78 di commissione di versamento. È una tariffa fissata per legge, quindi non può essere né scontata né aumentata.
- Quanto costa la revisione dell'auto?
- 79 € / revisione
- 45 € – 158 €
- Italia
- 22 luglio 2026
- Confidenza: Alta
- Controllo di freni, sterzo, sospensioni, luci, pneumatici e carrozzeria; Controllo delle emissioni allo scarico; Aggiornamento dell'archivio nazionale dei veicoli; Rilascio del tagliando adesivo da applicare alla carta di circolazione; IVA al 22 per cento, già compresa nei 79,02 euro
- Riparazioni necessarie per superare la prova; Ripetizione della revisione dopo un esito negativo; Controllo preventivo eseguito dal meccanico di fiducia prima di presentarsi; Sostituzione di lampadine, spazzole o pneumatici fuori norma; Eventuale traino se il veicolo viene fermato
- Se ti rivolgi a un centro privato autorizzato o alla Motorizzazione; Se il veicolo supera la prova al primo tentativo; Lo stato di usura di pneumatici, luci e impianto frenante; Se il centro propone anche servizi non amministrati nello stesso preventivo; Se l'aumento tariffario deliberato entrerà in vigore prima della tua prossima scadenza
- 3 fonti
Prezzo ufficiale e costo reale
Prezzo ufficiale
79 €
/ revisione
Differenza+0 € (+0%)
Costo reale
79 €
79 € – 158 €
Questa guida è il rovescio del passaporto. Lì il prezzo ufficiale era corretto ma incompleto. Qui i 79,02 euro sono anche il costo reale per la grande maggioranza degli automobilisti: comprendono già IVA, diritti e commissione, e la legge vieta espressamente sia lo sconto sia il ricarico. Il costo reale se ne allontana in un caso solo, tecnico e non commerciale: se il veicolo viene respinto occorre ripararlo e ripresentarlo, e la seconda prova si paga per intero. Il conto arriva allora a 158,04 euro di sole prove, più riparazioni che nessun tariffario può quantificare. È la ragione per cui il costo reale massimo è esattamente il doppio del prezzo ufficiale, e non una fascia più vaga.
Risposta breve
È una delle pochissime spese dell'auto in cui il prezzo ufficiale coincide davvero con quello che si paga. L'unico modo in cui il conto sale è che il veicolo non passi la prova.
La revisione periodica è il controllo tecnico obbligatorio che accerta se un veicolo è ancora idoneo a circolare. La prima si fa quattro anni dopo la prima immatricolazione, entro il mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione, e poi si ripete ogni due anni. È anche uno dei rari casi in questo sito in cui il prezzo ufficiale e il costo reale coincidono quasi sempre, e vale la pena spiegare perché: la tariffa è stabilita per legge e comprende già l'IVA, i diritti della Motorizzazione e la commissione di versamento. Un centro di revisione non può applicare uno sconto per attirare clienti né un ricarico perché ha investito in attrezzature nuove. Se qualcuno chiede più di 79,02 euro per la sola revisione, sta aggiungendo qualcosa che non è dovuto. La cifra che circola più spesso online, 88,20 euro, non è inventata: è l'importo deliberato con un emendamento al decreto Milleproroghe, ma alla data di questa verifica non risulta diventato operativo. Finché non lo diventa, l'importo corretto resta quello più basso.
Cosa è incluso
- Controllo di freni, sterzo, sospensioni, luci, pneumatici e carrozzeria
- Controllo delle emissioni allo scarico
- Aggiornamento dell'archivio nazionale dei veicoli
- Rilascio del tagliando adesivo da applicare alla carta di circolazione
- IVA al 22 per cento, già compresa nei 79,02 euro
Cosa non è incluso
- Riparazioni necessarie per superare la prova
- Ripetizione della revisione dopo un esito negativo
- Controllo preventivo eseguito dal meccanico di fiducia prima di presentarsi
- Sostituzione di lampadine, spazzole o pneumatici fuori norma
- Eventuale traino se il veicolo viene fermato
Come si compone il prezzo
| Voce | Tipo | Frequenza | Minimo | Tipico | Massimo |
|---|---|---|---|---|---|
| Tariffa del centro di revisioneLa parte che resta all'officina autorizzata. È fissata per legge dal 1° novembre 2021 e non è negoziabile: nessun centro può applicare uno sconto o un ricarico su questa voce. | Obbligatoria | una tantum | — | 55 € | — |
| IVA al 22 per centoSi applica alla sola tariffa dell'officina, non ai diritti della Motorizzazione, che sono un tributo e non una prestazione di servizio. | Obbligatoria | una tantum | — | 12,09 € | — |
| Diritti della MotorizzazioneQuota che il centro incassa per conto dello Stato e riversa. Copre l'aggiornamento dell'archivio nazionale dei veicoli e l'emissione del tagliando sulla carta di circolazione. | Obbligatoria | una tantum | — | 10,20 € | — |
| Commissione di versamentoCosto del bollettino con cui i diritti vengono versati allo Stato. È la voce più piccola e la più contestata, perché è una commissione su un tributo. | Obbligatoria | una tantum | — | 1,78 € | — |
| Revisione presso la MotorizzazioneAlternativa più economica, 45,00 euro pagati con avviso PagoPA e codice tariffa N046. In pratica è quasi sempre indisponibile per le auto private: molti uffici hanno smesso di revisionare i veicoli leggeri. | Opzionale | una tantum | — | 45 € | — |
| Seconda prova dopo un esito negativoSe il veicolo viene respinto occorre ripararlo e ripresentarlo. La ripetizione della prova è a carico dell'automobilista e le riparazioni non sono comprese in nessuna tariffa: è l'unica voce che può far salire davvero il conto. | Opzionale | una tantum | 0 € | 0 € | 79 € |
Da cosa dipende il prezzo
- Se ti rivolgi a un centro privato autorizzato o alla Motorizzazione
- Se il veicolo supera la prova al primo tentativo
- Lo stato di usura di pneumatici, luci e impianto frenante
- Se il centro propone anche servizi non amministrati nello stesso preventivo
- Se l'aumento tariffario deliberato entrerà in vigore prima della tua prossima scadenza
Costi nascosti
- Seconda prova a pagamento intero quando il veicolo viene respinto: raddoppia la spesa
- Pacchetti che uniscono revisione e tagliando, in cui la parte non amministrata è quella dove si annida il ricarico
- Fermo del veicolo fra il rifiuto e la riparazione, con costi di mobilità alternativa
- Sanzione amministrativa e sospensione dalla circolazione se si viaggia con la revisione scaduta
Tre scenari realistici
Scenario economico
45 €
Possiedi un veicolo che l'ufficio della Motorizzazione della tua provincia accetta ancora, prenoti e paghi 45,00 euro con avviso PagoPA. È lo scenario più raro, perché molti uffici hanno smesso di revisionare i veicoli leggeri.
Scenario tipico
79 €
Prenoti in un centro privato autorizzato, il veicolo supera la prova al primo tentativo e paghi la tariffa di legge in un'unica soluzione. È il caso in cui rientra la maggior parte delle revisioni.
Scenario premium
158 €
La prova ha esito negativo per un difetto ai freni o alle emissioni, fai eseguire la riparazione e ripresenti il veicolo. Paghi due prove complete, più il costo dell'intervento, che non è compreso in nessuna tariffa.
Come risparmiare
- Controlla luci, spazzole e pressione degli pneumatici la sera prima: sono le cause di respingimento più banali e ti costano una seconda prova intera.
- Diffida di chi propone la revisione a meno di 79,02 euro: la tariffa è per legge, quindi lo sconto è quasi sempre su un servizio aggiuntivo che ti verrà comunque addebitato.
- Non far coincidere revisione e tagliando nello stesso preventivo: separandoli vedi quanto stai pagando davvero per la manutenzione, che è l'unica parte negoziabile.
- Segna in calendario il mese di scadenza, non il giorno: la revisione vale fino all'ultimo giorno del mese corrispondente, e chi la anticipa di molto perde giorni di validità.
- Se possiedi un veicolo che la Motorizzazione accetta ancora, verifica la disponibilità prima di prenotare in officina: sono 34 euro di differenza a ogni prova.
Domande frequenti
Perché molti siti indicano 88,20 euro e non 79,02?
Perché un emendamento al decreto Milleproroghe ha deliberato un adeguamento della tariffa da 79,02 a 88,20 euro, cioè 9,18 euro in più. L'aumento è stato approvato ma, per diventare esigibile, richiede un passaggio ulteriore che alla data di questa verifica non risulta completato. Finché non lo è, l'importo che un centro di revisione può chiedere resta 79,02 euro. Se ti viene chiesta la cifra più alta, chiedi in base a quale provvedimento.
Il centro di revisione può farmi uno sconto?
No, e non è una scelta commerciale del singolo centro. La tariffa della revisione è stabilita per legge e la comunicazione dell'associazione di categoria lo dice esplicitamente: non può essere oggetto né di sconto né di aumento. Quando un'officina pubblicizza una revisione scontata, di norma sta scontando un servizio diverso, per esempio un controllo preventivo o un tagliando, che vende insieme alla revisione. La revisione in sé costa la stessa cifra ovunque in Italia.
Ogni quanto va fatta la revisione?
La prima revisione si esegue quattro anni dopo la prima immatricolazione, entro il mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione. Da quel momento si ripete ogni due anni, nello stesso mese della revisione precedente. Alcune categorie hanno cadenza annuale: taxi, veicoli a noleggio con conducente, autobus e veicoli commerciali pesanti. La validità copre l'intero mese di scadenza, quindi non è necessario presentarsi il giorno esatto.
Cosa succede se circolo con la revisione scaduta?
Si tratta di un illecito amministrativo: è prevista una sanzione pecuniaria e gli organi di polizia possono disporre il fermo del veicolo dalla circolazione fino all'esecuzione della revisione. Il Ministero segnala inoltre che l'omessa revisione può essere accertata anche con sistemi automatici di rilevazione, quindi non serve un controllo su strada perché la violazione emerga. Un'ulteriore conseguenza pratica riguarda l'assicurazione, perché la mancata revisione può incidere sulla gestione di un eventuale sinistro.
Conviene ancora andare alla Motorizzazione per risparmiare 34 euro?
In teoria sì, perché la tariffa ministeriale presso gli uffici della Motorizzazione è di 45,00 euro contro i 79,02 dei centri privati. In pratica quasi mai: il Ministero avverte che in molte province gli uffici non eseguono più la revisione dei veicoli leggeri e dei motocicli, e che il servizio è riservato a categorie particolari. Prima di pagare l'avviso PagoPA con codice tariffa N046 conviene verificare che l'ufficio della tua provincia accetti effettivamente il tuo veicolo.
Quanto costa rifare la revisione se l'auto viene respinta?
La ripetizione della prova si paga come una prova nuova, quindi altri 79,02 euro presso un centro privato, ed è per questo che indichiamo un costo reale massimo di 158,04 euro. A quella cifra vanno aggiunte le riparazioni, che non rientrano in alcuna tariffa amministrata e dipendono interamente dal difetto rilevato. La conseguenza pratica è che un controllo preventivo di venti minuti su luci, pneumatici e spazzole ha un rendimento economico molto alto.
Fonti e metodologia
Come abbiamo calcolato
L'importo complessivo e l'alternativa presso la Motorizzazione sono ripresi dalla pagina istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La scomposizione voce per voce dei 79,02 euro proviene dalla comunicazione dell'associazione di categoria delle officine autorizzate, che è l'unica fonte reperita a dettagliare tariffa, IVA, diritti e commissione separatamente: la somma delle quattro voci restituisce esattamente il totale ministeriale, e questo è il controllo che ci ha convinti ad adottarla. La voce sulla ripetizione della prova non ha una tariffa amministrata perché segue quella ordinaria, quindi il costo reale massimo è calcolato come due prove complete e non comprende le riparazioni, che dipendono dal guasto. L'aumento a 88,20 euro non è stato inserito nei prezzi pubblicati perché non risulta in vigore alla data di verifica.
Perché questa confidenza
Confidenza alta perché la tariffa è fissata per legge e pubblicata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e la scomposizione delle quattro voci è verificabile per somma sul totale ministeriale. La confidenza resta alta anche nonostante l'incertezza sull'aumento a 88,20 euro, perché quell'importo non risulta in vigore e la guida pubblica l'importo che oggi si paga davvero, segnalando esplicitamente l'altro. L'unico elemento non amministrato è la spesa di riparazione dopo un esito negativo, che infatti non compare nel prezzo pubblicato.
Tariffa di circa 79 euro IVA inclusa presso i centri privati autorizzati e 45,00 euro presso la Motorizzazione
Revisione periodica veicoli (si apre in una nuova scheda)
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti · Fonte pubblica · Verificato il 22 luglio 2026
Pagina istituzionale del Ministero. Indica il codice tariffa N046 per il pagamento PagoPA alla Motorizzazione, la scadenza dei quattro anni dalla prima immatricolazione e poi ogni due anni, e avverte che in alcune province gli uffici della Motorizzazione non eseguono più la revisione dei veicoli leggeri.
Autorevolezza5/5
Scomposizione dei 79,02 euro: 54,95 di tariffa, 12,09 di IVA, 10,20 di diritti e 1,78 di commissione di versamento
Nuove tariffe per le revisioni dei veicoli a motore (si apre in una nuova scheda)
CNA Roma · Ricerca · Verificato il 22 luglio 2026
Comunicazione dell'associazione di categoria delle officine, in vigore dal 1° novembre 2021. È l'unica fonte trovata che scompone l'importo voce per voce e che ricorda che la tariffa è stabilita per legge e quindi non può essere né scontata né aumentata.
Autorevolezza3/5
Aumento previsto da 79,02 a 88,20 euro con emendamento al decreto Milleproroghe
La revisione obbligatoria costerà di più (si apre in una nuova scheda)
Automobile Club d'Italia — L'Automobile · Ricerca · Verificato il 22 luglio 2026
Ricostruzione della rivista dell'Automobile Club d'Italia sull'emendamento 7.0.1 al disegno di legge 1337/2024. Usata per spiegare perché molte pagine online indicano già 88,20 euro: l'aumento è stato deliberato ma alla data di verifica non risulta reso operativo, quindi la cifra da pagare resta 79,02.
Autorevolezza4/5
Cronologia delle revisioni
Verificato il 22 luglio 2026 sulla pagina del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e sulla comunicazione dell'associazione delle officine autorizzate. Confermato l'importo di 79,02 euro e accertato che l'aumento a 88,20 euro non risulta ancora operativo.
- 22 luglio 2026
- 22 luglio 2026
- 22 ottobre 2026
A quanto l'hai pagato tu?
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Verificato il lug 2026 · 4 fonti